La notizia sta correndo veloce come i download che da oggi non saranno più disponibili online.
Megavideo e relativa rete di siti è stato chiuso dopo un'indagine dell'FBI.
Non c'è molto da dire a riguardo: il fondatore, tale Kim Schmitz conosciuto anche come DotCom, aveva ormai un giro d'affari di oltre 50 milioni di dollari. Non c'è da stupirsene: sui suoi server erano presenti innumerevoli file di ogni tipo; musica, film, software, a completa disposizione degli utenti.
Oltre che dalle iscrizioni al servizio (gratuito solo per alcune tipologie di download), gli introiti provenivano in percentuale maggiore dalle pubblicità.
La violazione di ogni copyright non impensieriva minimamente Shmitz, che si godeva i suoi possedimenti in Nuova Zelanda fino a qualche ora fa, quando la polizia americana ha fatto irruzione con la forza e l'ha arrestato.
Insieme agli altri accusati, rischia oltre 20 anni di carcere per quella che viene considerata una delle più grandi violazioni dei diritti artistici. A pagare le spese dei danni provocati fino ad oggi sono state le maggiori case produttrici, paradossalmente impotenti, ma ora è arrivato per DotCom il tempo di saldare i conti. Vietatagli anche la possibilità di uscire su cauzione.
Nel frattempo gli hacker si stanno opponendo, oscurando alcuni dei portali, fra cui i siti del dipartimento di Stato Usa, della Riaa, della Mpaa, e altre decine di domini.
Di certo non si possono prendere le difese di un personaggio di Schmitz, ma c’è da credere che ci sarà parecchio scontento.
Ovviamente l’illegalità del file sarin per uso personale tende a non impensierire i fruitori, ma è bene ricordare che a monte del proprio uso personale vi sono diritti d’autore (e giri d’affari) molto “potenti”.




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