Teatro degli Arcimboldi, Milano, 19 novembre 2011.
Per una volta all’anno la pubblicità è protagonista e tema centrale della serata, e non mero contorno della vita.
Vero è che ormai è ovunque, e che spesso si sbuffa quando la si ritrova in ogni dove e in ogni momento, ma sarebbe sbagliato credere che non ci sia dietro un mondo di lavoratori, di appassionati e di…pubblivori. Con questo termine 31 anni fa, in Francia, da un’idea di Jean Marie Bousicot, si sono voluti appellare coloro che apprezzano questo lato della comunicazione al punto di volersene “nutrire” a lungo, senza troppi fronzoli e senza troppe pause.
Vero è che ormai è ovunque, e che spesso si sbuffa quando la si ritrova in ogni dove e in ogni momento, ma sarebbe sbagliato credere che non ci sia dietro un mondo di lavoratori, di appassionati e di…pubblivori. Con questo termine 31 anni fa, in Francia, da un’idea di Jean Marie Bousicot, si sono voluti appellare coloro che apprezzano questo lato della comunicazione al punto di volersene “nutrire” a lungo, senza troppi fronzoli e senza troppe pause.
Nasce dunque così la “Notte dei pubblivori”.
Arrivata in Italia grazie all’agenzia di comunicazione La Buccia, inizialmente trasmessa dopo il “Galà della pubblicità”, la lunga serie di spot è dal 2008 proiettata al teatro degli Arcimboldi.
Quest’anno la kermesse è stata sottotitolata “Buoni e cattivi”: due serate, venerdì e sabato, all’insegna di spot buonisti e non.
Questo in breve il programma della serata.
La prima sezione è stata dedicata ai migliori spot del 2010, provenienti da tutto il mondo.
Quattro le campagne protagoniste in particolare:
- “Sms dialogues” per la Sunrise;
- “Arabic lessons” per France 24;
- “What’s your excuse?” per l’agenzia del turismo di Las Vegas;
- “Le Pmu se met a..” per PMU.
Insieme a queste, tantissimi altri, fra cui Knorr (“Salty”) e Sussex safer roads (“Embrace life”).
Alcune davvero molto belle (comprese le citate) ed acclamate da tutto il pubblico.
- “Sms dialogues” per la Sunrise;
- “Arabic lessons” per France 24;
- “What’s your excuse?” per l’agenzia del turismo di Las Vegas;
- “Le Pmu se met a..” per PMU.
Insieme a queste, tantissimi altri, fra cui Knorr (“Salty”) e Sussex safer roads (“Embrace life”).
Alcune davvero molto belle (comprese le citate) ed acclamate da tutto il pubblico.
La seconda parte invece è stata dedicata alle campagne di particolare successo, al punto da diventare tormentoni veri e propri, alcuni addirittura ancora oggi:
- Virgorsol (uno degli sponsor della serata);
- Bud (“What’s up?” su tutte);
- Ikea;
- Tassoni;
- Telecom (“Una telefonata allunga la vita”);
- Dufour (“Cavallo goloso!”);
- Panda cheese (“Never say no to Panda”);
- Levi’s e Diesel (presentati uno contro l’altro: a parer mio Levi’s vince clamorosamente).
…e tanti altri, con un accento in particolare su alcune campagne che si stenta a credere siano state davvero prodotte.
Per concludere poi, un veloce collegamento con AXN – che a breve partirà con un programma proprio sulla pubblicità, ovvero Torta di spot – e una lunga serie di campagne tv da ogni parte del mondo a metà fra il trash puro e le più esilaranti presentate nell’edizione dello scorso anno.
- Virgorsol (uno degli sponsor della serata);
- Bud (“What’s up?” su tutte);
- Ikea;
- Tassoni;
- Telecom (“Una telefonata allunga la vita”);
- Dufour (“Cavallo goloso!”);
- Panda cheese (“Never say no to Panda”);
- Levi’s e Diesel (presentati uno contro l’altro: a parer mio Levi’s vince clamorosamente).
…e tanti altri, con un accento in particolare su alcune campagne che si stenta a credere siano state davvero prodotte.
Per concludere poi, un veloce collegamento con AXN – che a breve partirà con un programma proprio sulla pubblicità, ovvero Torta di spot – e una lunga serie di campagne tv da ogni parte del mondo a metà fra il trash puro e le più esilaranti presentate nell’edizione dello scorso anno.
Il tutto è durato circa quattro ore.
La selezione degli spot da proiettare dev’essere stato un lavoro davvero arduo, ma anche divertente, in quanto già lo è stato assistere ai prescelti: una serata rilassante e simpatica, vissuta con uno sguardo un po’ più attento e scrupoloso da parte di chi ci lavora (o vorrebbe), e uno più godereccio da chi invece ha una semplice curiosità o interessi solo estetici.
La selezione degli spot da proiettare dev’essere stato un lavoro davvero arduo, ma anche divertente, in quanto già lo è stato assistere ai prescelti: una serata rilassante e simpatica, vissuta con uno sguardo un po’ più attento e scrupoloso da parte di chi ci lavora (o vorrebbe), e uno più godereccio da chi invece ha una semplice curiosità o interessi solo estetici.
Appuntamento all’anno prossimo? Per me è un sì.
Alessia V.
Per una recensione leggermente più dettagliata potete leggere qui.




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